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E chiovi ...

E chiovi …


E chiovi,
sbrizziannu alleggiu alleggiu,
chiovi jìntra di lu cori,
chiovi supra lu mari
e chiuvennu acchiana
a lu straventu
assicutannu lu celu.

E chiovi …
chiovi macari
addintra nuvuli janchi
chi d’appressu la luna
canciunu culuri,
chiovi nta lu centru
di li stiddi scunfinati.

E chiovi …
chiovi nta tuttu l’insemi
mistiriusu di lu celu
comu chiovi
dintra di tia,
dintra di li to’ pinzeri
raccamannu nta li stiddi.

E chiovi …
chiovi vulannu cu lu ventu,
scinnennu sutta di lu mari
e cu sapi …
po dàrisi
ca forsi forsi chiovi
puru attornu attornu
e ntra lu menzu di nui.

E piove …

E piove,/ piove adagio adagio,/ piove dentro il cuore,/ piove sopra il mare/ e piovendo sale/ in aria/ inseguendo il cielo.// E piove …/ piove pure/ dentro le nuvole bianche/ che vicine alla luna/ cambiano colore,/ piove in mezzo/ alle stelle sconfinate.// E piove …/ piove in tutto l’insieme/ misterioso del cielo/ come piove/ in te,/ nei tuoi pensieri/ ricamando tra le stelle.// E piove …/ piove volando nel vento,/ scendendo in fondo al mare/ e chissà …può darsi/ che forse forse piove/ anche attorno attorno/ e in mezzo a noi.
Admin · 822 visite · 1 commento
09 Nov 2008

Messina in Arte 2004: poeti e pittori in una grande manifestazione del Convivio

Domenica 14 Marzo è stata inaugurata, al Salone degli Specchi della Provincia di Messina, la manifestazione artistico-culturale Messina in Arte, con esposizione collettiva di opere pittoriche e poesie, che ha coinvolto la partecipazione di ben 70 artisti messinesi. Grande è stata la gioia e la partecipazione all’incontro, che potrebbe costituire un segno positivo per il risveglio dell’attività artistica nella città.
La mostra è stata fruibile fino al 19 Marzo. Essa è stata organizzata dall’Accademia Internazionale Il Convivio di Catania, tramite la delegata per la provincia di Messina, la pittrice Flavia Vizzari, la quale ha introdotto la manifestazione comunicando il proprio entusiasmo profuso nell’organizzare l’incontro, nato sia per il desiderio della pittrice di creare in città una maggiore attenzione per lo sviluppo dell’Arte, oggi in crisi, sia per far maggiormente conoscere l’Accademia il Convivio, data l’importanza che essa riveste, anche attraverso l’omonima rivista, per la qualità e l’approfondimento culturale.

La parola poi è passata al presidente del Convivio, prof. Angelo Manitta, che ha parlato dell’Accademia che, sorta alla fine del 2000, ha oggi raggiunto, grazie all’impegno ed alla partecipazione di tutti coloro che ovunque hanno creduto in questa iniziativa, un’espansione ed un consolidamento inaspettati al suo partire. L’Accademia nasce come luogo di confronto tra persone che, rispettando la comunità, abbiano interesse verso tutto ciò che l’uomo produce sotto l’aspetto artistico; essa vuole essere espressione di un intenso impegno culturale e sociale, vuole essere sintesi tra un forte senso etico e una profonda sensibilità verso l’Arte e si propone di contribuire il raggiungimento di un futuro sempre più giusto e vivibile e di giungere alla formazione di uomini che sappiano proporsi quali elementi creativi e propositivi nella società, per educare ai valori della solidarietà ed ai fondamenti sociali della persona e della comunità.
L’Accademia il Convivio ha quattro siti telematici, di cui uno ha sede a Palermo, due a Castiglione ed uno a Foggia; in quest’ultimo sito (Mattinata) è possibile, per tutti gli associati dell’Accademia, inserire gratuitamente tre pagine personali (minisito), inerenti alla propria attività artistica. Nel sito del Convivio è possibile trovare tutto ciò che esce sulla rivista omonima, che è diretta dalla giornalista Enza Conti. La rivista, elogiata anche dal noto critico Giorgio Barberi Squarotti, è divenuta una delle più prestigiose riviste italiane nel suo genere. Essa viene diffusa capillarmente, non solo in tutta Italia, ma anche nelle 23 delegazioni estere di Spagna, Francia, Croazia, Albania, Portogallo, Brasile, Algeria, Ciad, Colombia, Argentina, Uruguay, Cuba e Australia.

L’obiettivo a cui oggi punta l’Accademia è anche quello di raggiungere la creazione di un manifesto letterario-artistico; si vuole aprire un ampio dibattito culturale per il progresso ed il confronto degli amanti dell’Arte. L’interesse verso questo raggiungimento va anche all’estero; la rivista argentina diretta da Miguel Martinez Marquez, ha dedicato quattro pagine sull’argomento. Tra le altre attività dell’Accademia c’è anche l’organizzazione di premi letterari e artistici, collettive ed incontri culturali per mirare al progresso umano anche attraverso contatti con prestigiose personalità. Il presidente, prof. Manitta ha proseguito il suo discorso prestando particolare attenzione ai giovani, invitandoli ad amare sempre più l’Arte, perché sono esattamente i giovani, i creatori del futuro. Ringraziando i convenuti ha espresso il pensiero, condiviso da Barberi Squarotti, che il Convivio possa dalla periferia dell’Italia emergere a centro culturale ed artistico. Ha evidenziato le collaborazioni che l’Accademia attua con coloro che hanno esperienza e ricoprono prestigiosi incarichi, dal delegato del Brasile il docente universitario Andityas Soares De Moura, alla scrittrice messinese, da poco scomparsa e molto vicina all’associazione, Maria Pina Natale, ricordandola con commozione all’assemblea.
Nel corso della manifestazione hanno espresso i loro pensieri sull’Arte i relatori Serena Calderoni e Antonello Bruno. La prima, appassionata messinese delle bellezze artistiche della sua città, ha parlato dell’Arte in generale, facendo un excursus sulla funzione di essa, nel fruire dei tempi e evidenziandone l’importanza che riveste oggi in una società dove la massificazione del linguaggio e la globalizzazione dei costumi e delle idee rischiano di farci dimenticare ciò che siamo e ciò che sentiamo. Perché l’Arte infatti sottrae la creatività dell’uomo all’appiattimento generale, risvegliando in lui le passioni e la voglia di raccontare e di raccontarsi e rende immortali, perpetrando la propria esistenza nelle singole opere.
Parlando di se stesso, il poeta Antonello Bruno ha raccontato agli amici artisti il suo continuo lottare, già dall’età di 13 anni, tra la sua maniera di apparire agli altri e la sua sensibilità di animo poetico, sensibilità che avvertiva già, prepotentemente in sé, ponendosi l’interrogativo di quale senso potesse avere per lui scrivere poesie, sentendosi inadatto. Fu un giorno, leggendo uno dei versi di Ungaretti sulla sofferenza degli uomini, che fu colpito da una metafora dirompente “Fratelli, foglia appena nata”. Fu questo verso a far comprendere a Bruno, cosa significava per lui scrivere poesie, e cioè significava sentirsi parte dell’Universo. «Allora non ebbi più paura, tutto mi sembrò naturale, come una foglia appena nata. Il bisogno di scrivere divenne solo l’esigenza di ricercarsi nell’Universo, nella natura. Così semplicemente; di spogliarsi di quella personalità indotta dall’ambiente in cui nasciamo e viviamo ed arrivare ad essere niente per poi fondersi con il tutto».
La poetessa Fortunata Cafiero Doddis ha espresso il suo positivo giudizio per l’ottima realizzazione dell’evento culturale. Anche lei messinese, ha a cuore lo sviluppo culturale della città. Da anni si dedica attivamente alla poesia e alla musica. Infatti, oltre ad essere una brava poetessa è anche una brava soprano, ed è tra le prime presenze ad adoperarsi per l’incremento culturale della città, mettendoci cuore e disponibilità oltre alle capacità artistiche.

Molti artisti dunque hanno aderito all’iniziativa e di conseguenza si è avuta una grande partecipazione. Anche le tematiche ispiratrici sono state molteplici. A “Messina in Arte” sono stati esposti i soggetti a tema sacro, del Cristo seduto, crocifisso secondo gli usi dei vetusti romani, di Guglielmo Giovanni e il S. Padre Pio di Bardetta Salvatore. Presente il tema del mare; mare per il quale la città di Messina vanta bellezze naturali. Esso è soggetto predominante nelle opere figurative di Bardetta Nicola, De Francesco Giovanni, Antonino D’Arrigo, Puccio La Fauci, e nell’acquerello di JACOB; è mare, come veduta, rappresentato nelle tele di Brianti Elisabetta; Squillaci Renata, Urzi’ Orazio, mare presente anche nelle composizioni figurative di Aliffi Gaetano e Manazza Lina, oltre che nelle opere astratte di Dinaro Carmelo, Irrera Antonello, Rossello Melania, Serboli Piero.

Nature morte sono state esposte da Cacciola Carmelo, Minissale Giuseppe, Vizzari Flavia e Ciolino Aldo. La forza della natura espressa dai poderosi tronchi d’albero è raffigurata nelle tele di Ierna Piera, Scandurra Tiziana, e ancora nella veduta di Ciraolo Pietro e nell’opera astratta di Lisitano Nathalie. Paesaggi di campagna si ammirano nei lavori di Buda Nino (nibu), Giordano Enrica, Raneri Maria e come sfondo alle figure umane in quelli di Piccione Domenico, Scolari Papalia Franca, o come scenario a realistici gattini nell’opera di Cavallaro Sebastiano.


 Altri quadri, che hanno per soggetto l’uomo, sono stati esposti alla mostra collettiva da Arena Caterina, Di Bella Fabio (Fadibe’), Di Bella Massimo (Madibe’), Panzera Maria Pia e rappresentate in opere figurativo-astratte da Gabriele Antonio e Rampello Roberta e altresì è predominante nell’opera naif di Crisafulli Carmen. composizioni di fiori sono il soggetto delle opere di Caterinaki Bruno Irene, Lenzo Maria Grazia, Pizzi Vittorio, Signorino Lina, Silvano Motta e dell’opera astratta di De Salvo Pietro e fiori predominano anche nella composizione di Gravina Umberto; il frutto del fico d’india è stato fonte d’ispirazione per Arcella Corrado e Giannetto Cettina.
 Scorci paesaggistici, centri urbani, giostre, antiche mura, sono stati soggetti ispirativi, invece, per le opere di Foti Tullio, Bicchieri Scudery Rosy, Vanfiori Eugenio, Lattene Giacomo per l’acquerello realizzato da Gaudenti Paolo e per la grafica di Velardi Marianna, nonché per l’opera con tecnica a sbalzo di La Versa Maria Antonietta. La Torre Ernesto ha esposto invece, un quadro con tecnica a tempera su strati di fogli. Tra le opere astratte si colloca pure l’opera di Costa Maria. Completano l’esposizione pittorica l’installazione eseguita dal giovane Castano Giuseppe, Osvaldo (un fantoccio realizzato dai ragazzi dell’associazione Spazio Libero Officina Artistica) e l’esposizione delle poesie di
 coloro che hanno aderito a “Messina in arte”.
 Le liriche lette dai poeti presenti sono state: “Canto alla luna” di Arena Vittoria; “Signuruzzu” preghiera tratta da “Siciliana” di Gianni Argurio; “L’eternità che mi rimane” di Bernava Manuela; “Tu, terra mia” di Bruno Antonello; “Epoche” di Buccheri Barbara; “17marzo” di Cacciola Carmelo; “Favola” di Cacciotto Francesco; “L’età dei ricordi” di Cafiero Doddis Fortunata; “Primavera” di Caterinaki Bruno Irene; “Ritratto” di Di Blasi Marialuisa; “C’è bisogno d’amore” di Dinaro Sara; “Le ali del pensiero” di Carmela Mazzotta; “Il Tritone e la Sirena” di Murdaca Maria Grazia; “Nozze d’oro” di Orifici Rabe Rosita; “Gabbiani” di Giusy Papale; “Rosita, bene mio” di Rabe Teodoro; “Mi fu madre la terra” di Rossello Melania; “E venne l’ora (le tre età)” di Scolari Papalia Franca; “Inverno” di Squillaci Renata.


http://web.tiscali.it/ilconvivio/017/vizzari1.htm

Admin · 551 visite · 0 commenti
Categorie: Articoli
26 Ott 2008

Giuseppe La Delfa di Siracusa






Giuseppe La Delfa,
scrittore e poeta, è poliedrica figura dall’animo gentile, incline alle impetuosità ineluttabili del suo essere costruttivo, sia nella poesia, che nella sua vita di tutti i giorni. Cantore nei suoi versi dell’Amore, è il suo, un amore vissuto nel quotidiano e principalmente intriso dell’Amore di Colui che alimenta il nostro esistere.



Fonte principale di ispirazione della sua poesia è la grande poetessa Alda Merini; ogni poeta, a mio avviso, lascia scaturire i suoi versi da un bisogno di emulare, diversamente l’artista non sarebbe artefice. E’ ciò che ammiriamo nel contingente, vuoi che sia uno spettacolo della natura, un tramonto, una magica notte stellata, che ci lascia sublimare tra il luccichio delle stelle sul blu notturno, o tra elegiaci versi, tra musicalità soffuse le quali ci colpiscono il cuore e che ci portano a ricreare dentro di noi siffatte bellezze e musicalità..



Da qui, prende l’imput dell’autore alla sua creatività, dal suo sentire e dal suo amare la bellezza la quale lo porta inevitabilmente a un bisogno di dare nella scrittura e tra le rime.



Ma ci sono anche i momenti bui, le delusioni che rinchiudono in se stessi le avversità del quotidiano e che però nel nostro assurgono a un incentivo maggiore, guidato dalla costante preghiera, verso l’impegno abituale nella vita e nella scrittura. Anche da questi momenti ne scaturiscono scritti dalla tipica schiettezza e semplicità che coinvolge, allieta e invita a riflettere autobiograficamente sul susseguirsi della routine giornaliera.




ottobre 2008

Flavia Vizzari.


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Categorie: Recensioni
17 Ott 2008

ESTASI di Carlo Rossi





 Osservando questo dipinto di Carlo Rossi,  mi pare evidente che l’artista ci voglia parlare e comunicare non tanto con il disegno e con le forme, ma piuttosto con i colori. A mio avviso le forme richiamano l’accademicismo della sua prediletta tecnica dell’intarsio, dove il nostro è grande maestro, e attraverso le quali forme che si stagliano come ombre, si intravedono, quasi volutamente offuscate, le forme del tema dell’ “estasi”: una coppia amoreggiante. Resta al fruitore decidere se raccogliere il messaggio diretto di “estasi” – “amore/sesso”, oppure ricercare nei colori, la grandezza del dipinto, che appunto io da fruitore, non relego nel tema plasticamente visibile, ma vado oltre. Prevale un mondo rosato e azzurrato, colori primari blu-rosso, trasformati in delicati rosa-azzurro con il bianco della luce e della purezza; forse la sagoma chiara sulla sinistra è Dio? Dio che tutto vede, anche il grigiore dell’umanità? Una umanità che da secoli ha decantato la donna, l’ha uniformata alla Musa ispiratrice, l’ha coperta di verde speranza? Quale il messaggio dunque da riscontrare? Quale colore ci può guidare ad esso?

Indubbiamente io lo riscontro nel giallo senape (unico colore che mi fa avvertire un po’ di calore).

Due macchie … una sull’uomo, una sulla donna, due anime, che possono unirsi in un amore sublimato ed eterno o possono rimanere due macchie, due strade, due personalità ricche sempre della loro umanità e bellezza. Dunque in “estasi” di Carlo Rossi, troviamo non solo la tecnica del grande artista che sa plasmare colori e forme, ma anche il messaggio, ricco di tanti altri messaggi, e tra i più attuali della nostra società contemporanea; ovvero troviamo la completezza che si dovrebbe desiderare in un opera d’Arte.

 

di Flavia Vizzari – 24  Luglio 2008 – h. 11,03

Admin · 566 visite · 0 commenti
Categorie: Recensioni
28 Ago 2008

AMORE VERO



Come in una lettera
ti canta la mia musa
le tue dolci lodi,
la tua presenza
allontana il reale e
fa gioire il cuore,
come un uccello
che in volo s’innalza
rimirando intorno;
la tua assenza
lascia interminabili pensieri
che la mente accompagnano.
Come invadono il cuore
un tuo sguardo, un anèlito,
anche un piccolo gesto,
quando la tua presenza è vera,
quando un dolce sorriso
ne richiama un altro.
Come rende felici
il tuo pensiero vicino
di un cuore sincero e vero.

 

© Flavia Vizzari


Admin · 1841 visite · 4 commenti
28 Ago 2008

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